"
[ ... ] L'urgenza di scavare nell'abisso più fondo delle cose, di voler farsi
carico di indagini, si traduce, in D'ACUNZO in ricerca di oggetti all'
"apparenza" inservibili che l'autore manipola per ingentilirli
poi con il colore e dar loro un senso che rasenta il metafisico [ ... ]
E l'oltre artistico è la sfida che D'Acunzo lancia a se stesso e rinnova
di volta in volta: ricercatore indefesso, egli è costantemente proteso a
oltrepassare i confini sempre provvisori della sua arte.
Questo processo di trasformazione e continuo superamento del precedente lo
ha condotto a una forma di estremizzazione del riciclaggio [ ... ]"
da
Il
Tiraccio 2000 Stefania Rizzo " [ ... ]
L'arte
riciclata si traduce, dunque, in emblema della condizione umana, di chiara
connotazione pessimistica rappresentata dallo schematismo imperante, in un
crescendo vertiginoso dove il dipinto compartito in spazi regolari e
ossessivi anticipa le scansioni cromatiche, in trasparenti cornici di
plexiglass, vere e proprie teche che trattengono a stento un'immagine che
esplode e prosegue su immaginarie sequenze successive e parallele.
La pittura procede così per stratificazioni, caricandosi di tutte le fatiche
e le antinomie della contemporaneità. E' un universo dove lungo una netta
linea di demarcazione si depositano gli oggetti del nostro vivere quotidiano
e che è impossibile penetrare a fondo per indagare l'oltre, l'ignoto. [...]"
da
Il
Quotidiano
Teresa Crispino
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"Anime
schiuse"
(altri
particolari dell'opera in "galleria mininstallazioni plexiglass") |